Se i proverbi corrispondono a realtà, nemmeno quest'anno riuscirò a smettere; ormai sono 4 anni che ho riniziato, dopo quasi 5 anni di vita senza nessun tipo di sostanze - a parte il tabacco -. quindi, se facciamo i conti visto che sono alla soglia dei 40 e che l'uso di sostanze : in modo continuativo è iniziato intorno ai miei 17 anni, si parla di 20 anni abbondanti di vita di dipendenza con un'interruzione di 4...
Chi sono? Certo ora non me la sento di svelare la mia vera identità, per ora diariotossico è il mio nickname qui in internet, che corrisponde pure alla casella di Gmail, per chi volesse contattarmi, magari un giorno, chissà rivelerò anche il mio vero nome, ma per ora.. potrei essere chiunque
Se mi doveste incontrate in giro, comunque non sospettereste certo che avete di fronte
un tossico incallito, uno dei 'sopravvissuti' alla strage degli anni '80, uno che la testa ancora gli funziona, e che il carcere l'ha visto solo da vicino, che comunque in pratica non ha mai commesso delitti nè grandi nè piccoli per comprarsi la dose,, il lavoro è sempre bastato e quando i soldi non bastavano? li facevo basatare: attenzione: il mio non è un caso isolato, anzi
la maggior parte delle persone che usano sostanze si comporta così. . Proprio così faccio parte di quella stragrande maggioranza di
tossici italiani che bene o male riescono ad avere una
vita normale. Scolarizzato, ho iniziato come tutti con le prime 'ubriacature' o 'fumate' proprio a scuola e/o così, quasi per gioco, .
Qualche anno fà dopo i 30, visto che non riuscivo diversamente a smettere, ho deciso di andare in
comunità; prima mi informai molto bene: infatti,
per chi fosse interessato: esistono due tipi di comunità: quelle
lavorative ( dove oltre a disinossicarti ti insegnano pure la 'vita lavoratva') e quelle '
terapeutiche'( dove c'è anche un supporto psicologico). Non mi ero dato grandi obbiettivi, e invece riuscii a finire uno dei programmi più 'duri' che ci siano senza problemi:
Ceis 'progetto uomo',
gratuita (cioè paga l'usl a cui si è iscritti), ho sempre diffidato di quelle a pagamento. Dopo un periodo di qualche mese per disintossicarsi, entrai nella
vera e propria comunità, qui a secondo della persona
il programma può variare da un minimo di un anno ad un massimo di due, poi c'è il
reinserimento nella società, sicuramente la parte più difficile da affrontare; c'era la possibilità di un posto dove da dormire , da mangiare, un supporto di un operatore per un paio d'ore al giorno ( se serviva), il tutto per dare la possibilità di cercare un lavoro in modo 'tranquillo' ; questa fase dovrebbe durare il meno possibile: una volta ( sempre se tutto fila liscio cioè non hai ricadute) che trovi sia lavoro che casa devi cercare di formarti una 'cerchio' di amicizie/affetti che in qualsiasi momento possono darti un sostegno morale, molto importante in una società come quella attuale
NB: Scritto il 01-01-2009
Continua...